
Lezioni di Tango
Questa sera c’è la Serena seduta dall’altra parte della sala vicino a Franco, che mentre Giuseppe spiega le cose Franco le posa una mano sulla schiena e ridono, che la Serena è solo mia amica ma però è anche la mia ballerina e quindi penso che dovrei andare da Franco e sfidarlo a duello e dargli il fatto suo, ma poi Giuseppe dice che non vuole che balliamo più con le compagne solite e allora mi dimentico di Franco e la Serena e prendo a guardarmi intorno con espressione da coniglietto impaurito, e poi sento Paola che mia chiama ed è fatta. Punto l’indice destro che ho verso di lei e le dico “Paola!”, che sembro Paul Newman, o almeno ci provo. Giuseppe allora mette la musica e io mi cingo a Paola per fare una camminata semplice perché oggi si lavorerà sulla postura, ossia sulla corretta spinta che ci deve essere tra i ballerini per avanzare con “decenza”.
Questa sera non sono in “grande voglia”, e poi sento Paola che dondola tutta, e allora le vorrei dire che quando cammina all’indietro dovrebbe tenere i piedi più vicini sfiorandosi le caviglie ad ogni passo, come camminasse su una linea, però mi sa che se mi metto io a farle le critiche quella magari mi manda a fare in culo, che lo so che non me lo direbbe mai la Paola, ma però lo penserebbe che è pure peggio quindi sto zitto.
Poi però arriva la Annamaria e la corregge proprio su questa cosa che a me viene da ridere e allora glielo dico che lo sapevo anch’io perché la Cristina me lo aveva spiegato la volta prima! Poi Paola si lamenta che non mi sente molto, e allora io le porto la bocca all’orecchio e le grido, “COSI’ VA MEGLIO”, che lei allora si mette a ridere.
Allora Giuseppe ferma la musica e dice che non ci muoviamo con naturalezza e che quando balliamo ci imbruttiamo, e che ballare dev’essere come camminare, e che non ci si dovrebbe imbruttire. Allora ci fa mettere tutti in cerchio a camminare, e poi ci fa notare a più riprese su come camminiamo tutti magnificamente bene, a me ha pure detto che ci ho il passo da bulletto.
Poi ci ferma e mentre spiega ancora della camminata, “e che è una cosa naturale, e che la facciamo tutti i giorni”, sento che la Claudia sta sbuffando perché Giuseppe si è dimenticato che le donne, nel Tango, in pratica camminano all’indietro.
Allora Annamaria dice questa cosa che per le donne è più difficile e Giuseppe la prende in parola e manda a sedere i maschietti mentre le donne le mette a girare in tondo camminando all’indietro. La parte più bella della serata, in pratica è stata una parata di culi, fra l’altro ho realizzato che Silvia c’ha due bocce da paura.
Poi bisogna che cambiamo ancora le coppie e io mi metto con Cristina che si vede che ha già molta esperienza di ballo, che allora mi spiega e mi posa la mano sulla schiena e capisco un paio di cose interessanti, tipo come fare capire alla ballerina, con maggiore sicurezza, dove la voglio portare senza pestarle i piedi.
Giovedì prossimo inizia il nuovo corso al quale sono stato iscritto a tradimento, però mi sta bene, perché io non lo so dove vado a finire con questa cosa del Tango ma il gruppo che si è creato è molto bello e io ci sto benone, e poi, in tempi di magra come questi, avere due o tre donne che ti abbracciano per 5 minuti nell'arco una sera non è una cosa da buttare via.





